
Giardinaggio
- Città delle Scienze e dell'Industria, Parigi, Parigi
14 ott - 12 lug 2026
A partire da15,00 €

La mostra Macchina posteriore #2: la macchina da scrivere presso la Cité des sciences et de l'industrie offre una profonda esplorazione del nostro rapporto con la comunicazione scritta adottando una peculiare cronologia inversa. Piuttosto che una progressione lineare, la curatela invita i visitatori a viaggiare a ritroso dall'ubiquità delle moderne tastiere digitali e degli smartphone fino ai precursori meccanici del 1936. Questa tecnica di "riavvolgimento" funge da brillante tema curatoriale, evidenziando come, sebbene l'interfaccia della tastiera sia rimasta straordinariamente statica per quasi un secolo, i contesti tecnologici e sociopolitici che la circondano abbiano subito mutamenti radicali.
Centrale per il significato storico dell'esposizione è l'attenzione alle implicazioni sociopolitiche della tecnologia, in particolare per quanto riguarda l'emancipazione femminile e il lavoro. Attraverso freschi grafici e una collezione di oggetti storici iconici, la rassegna va oltre la mera innovazione tecnica per esaminare la natura "di genere" della professione di dattilografo. Essa contrappone l'immagine idealizzata della dattilografa moderna e indipendente alla cruda realtà del typing pool, dove la macchina da scrivere fungeva da strumento sia di integrazione professionale che di sfruttamento industriale sotto le pressioni del taylorismo.
La risonanza emotiva dell'allestimento è catturata con estrema efficacia nell'esperienza sonora immersiva creata in collaborazione con Radio France. I visitatori sono invitati a sedersi e ascoltare un audio dramma che li trasporta nell'anno 1936, un periodo di intensi sconvolgimenti sociali e dell'ascesa del Fronte Popolare. Tra il fragore ritmico e meccanico delle macchine da scrivere Remington, gli ascoltatori abitano la vita quotidiana di lavoratrici come Louise, sperimentando la tensione tra il "clic-clac" dei tasti e il fiorire di scioperi e rivendicazioni per i diritti dei lavoratori. Questo paesaggio sonoro spazializzato trasforma la macchina da scrivere da reliquia silenziosa a testimone vivente della lotta umana.
In definitiva, questa mostra riesce a colmare il divario tra le generazioni, rendendola un magistrale esempio di curatela pedagogica. Tracciando la discendenza della tastiera virtuale fino ai suoi antenati tattili e meccanici, favorisce un dialogo tra coloro che ricordano il peso di un ritorno a capo e una generazione più giovane per la quale scrivere è un atto digitale ed etereo. Funge da monito nostalgico ma critico sul fatto che ogni progresso tecnologico è indissolubilmente legato alle trasformazioni sociali e alla ricerca di diritti che definiscono la nostra storia collettiva.
Scopri la Città delle Scienze e dell'Industria, Parigi, il più grande museo della scienza d'Europa dove mostre immersive incontrano meraviglie come il planetario, il cinema IMAX e il leggendario sottomarino Argonaute. Immerso in un parco lussureggiante, questo centro per l'innovazione offre un viaggio senza eguali attraverso le frontiere della tecnologia e dello spazio.
Il museo è chiuso il lunedì, il 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre.
Orari di apertura speciali si applicano la domenica, quando la sede rimane aperta fino alle 19:00.
Chiusure anticipate avvengono alle 19:00 il 24 dicembre e il 31 dicembre.
La Città delle Scienze e dell'Industria, Parigi è immersa nel vasto e avanguardistico Parc de la Villette nel 19° arrondissement, dove il canale dell'Ourcq incontra un centro di moderna innovazione. Questo luogo simbolo è eccezionalmente ben collegato al cuore di Parigi e offre un accesso agevole attraverso una serie di efficienti collegamenti di trasporto pubblico.
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