
Disegni di Renoir
- Museo d'Orsay, Parigi
17 mar - 5 lug 2026
A partire da17,50 €

La mostra Youssef Nabil: Sognare ancora segna una pietra miliare storica, vedendo l'artista come la prima figura contemporanea a occupare le gallerie orientaliste del Musée d’Orsay. Questa esposizione è concepita come un profondo dialogo trascendentale che unisce la sensibilità moderna di Nabil con i capolavori del XIX secolo che alimentano la sua ispirazione da oltre trent'anni. Ponendo le sue distintive stampe ai sali d’argento colorate a mano in conversazione diretta con la collezione permanente del museo, la curatela esplora un asse estetico che oscilla tra Orientalismo e Simbolismo. Il percorso inizia con la fotografia di spedizione in Egitto del diciannovesimo secolo, stabilendo una distinzione critica tra l'"invenzione occidentale" dell'Oriente di epoca coloniale e la visione poetica e riappropriata della propria terra natale di Nabil.
Al cuore della mostra risiede l'unico processo tecnico di Nabil, che ravviva un'antica tecnica di colorazione a mano un tempo diffusa nei manifesti cinematografici della sua giovinezza al Cairo. Questo metodo trasforma le sue fotografie in oggetti vellutati e unici che evocano un "Egitto glorioso e idealizzato". Un fulcro di questo dialogo è l'autoritratto The Dream (2021), che funge da diretto discendente contemporaneo de Le Rêve di Pierre Puvis de Chavannes. Altre figure tutelari chiave, come Odilon Redon, risuonano attraverso le gallerie, in particolare nel modo in cui le composizioni minimaliste di blu e bianchi di Nabil riecheggiano le esplorazioni simboliste della solitudine e dell'anelito spirituale. Questa giustapposizione permette un "orientalismo consensuale", dove l'artista utilizza codici storici — corpi languidi e orizzonti saturi — per costruire un mondo sensuale libero dalle proibizioni del passato.
Il peso emotivo dell'esposizione poggia sui temi ricorrenti dell'esilio, della nostalgia e dell'atto del ricordare. I caratteristici autoritratti di schiena di Nabil evocano un profondo senso di malinconia e mistero, rappresentando la "permanente liminalità" di un artista che vive tra più culture. Questo racconto di transizione e identità culmina in uno spazio dedicato all'immagine in movimento, che presenta film acclamati come I Saved My Belly Dancer e The Beautiful Voyage. In queste opere, l'energia cinetica del passato viene preservata, contrastando la scomparsa simbolica delle icone culturali e reimmaginando il mondo mediterraneo come un regno senza confini. In definitiva, la mostra invita i visitatori in uno spazio intimo e onirico dove il passato non è una prigione di nostalgia, ma una luminosa finzione per l'esperienza contemporanea.
Ospitato nella magnifica stazione Beaux-Arts Gare d'Orsay, il Museo d'Orsay custodisce la più importante collezione al mondo di capolavori impressionisti e post-impressionisti firmati da leggende come Monet, Van Gogh e Renoir. Le sue esposizioni temporanee e le gallerie permanenti offrono un viaggio senza eguali nella storia dell'arte del XIX secolo, all'interno di uno dei monumenti architettonici più mozzafiato di Parigi.
Il museo è chiuso ogni lunedì, così come il 1° maggio e il 25 dicembre.
L'ingresso gratuito è offerto a tutti i visitatori la prima domenica di ogni mese.
Il giovedì, la sede offre un orario serale prolungato con le gallerie che rimangono aperte fino alle 21:45.
Situato sulla riva sinistra della Senna nel VII arrondissement, il Museo d'Orsay è uno dei punti di riferimento culturali più accessibili di Parigi, ospitato all'interno di una splendida ex stazione ferroviaria. La sua posizione centrale lo rende facile da raggiungere tramite una varietà di efficienti collegamenti di trasporto pubblico che lo connettono al resto della città.
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