Consigliata

Mummie
- Musée de l’Homme, Parigi
19 nov - 25 mag 2026
A partire da15,00 €

La mostra Marilyn Monroe presso La Cinémathèque Française rappresenta una profonda rivalutazione curatoriale che mira a scardinare i miti persistenti che avvolgono una delle icone più intramontabili del XX secolo. Piuttosto che limitarsi a celebrarne la fama, la curatrice Florence Tissot orchestra una narrazione che pone l'accento sull'artista dietro l'icona, mettendo in luce la sua tecnica meticolosa e le sue scelte di carriera strategiche. Attraverso l'esposizione di costumi originali, archivi rari e sequenze cinematografiche tratte da capolavori come Gentlemen Prefer Blondes, Some Like It Hot e The Misfits, l'esposizione invita il pubblico a percepire Monroe non come un prodotto passivo dello studio system, ma come un'interprete disciplinata e lungimirante che ha plasmato attivamente la propria identità artistica.
La rilevanza storica di questa retrospettiva risiede nel suo confronto diretto con l'Hollywood star system degli anni '50 e con quel sessismo sistemico che tentava di ridurre la figura di Monroe all'archetipo della "dumb blonde." Attraverso una ricca scenografia che integra le opere di celebri fotografi come Eve Arnold ed Ed Feingersh, insieme alle iconiche serigrafie di Andy Warhol, il percorso illustra la tensione tra l'immagine pubblica dell'attrice e le sue ambizioni private. Viene documentato il suo coraggioso trasferimento a New York per studiare presso l'Actors Studio e la fondazione della propria casa di produzione, inquadrando il suo cammino come un momento di svolta per l'autodeterminazione femminile nell'industria cinematografica.
Sotto il profilo emotivo, la mostra vibra accogliendo la frammentazione dell'identità di Monroe, muovendo dalle atmosfere sfolgoranti del periodo di massimo splendore verso una conclusione più sommessa e introspettiva. La presenza di oggetti personali, quali la sua fox fur collar e gli abiti indossati in performance leggendarie, stabilisce una connessione intima che trascende lo schermo d'argento. Analizzando il "quiet harm" inflitto dall'accanimento mediatico, accanto al suo impegno sociale e alla sua ricerca di indipendenza, la curatela restituisce allo spettatore il ritratto complesso e toccante di una donna il cui io più autentico rimane un mistero magnetico, garantendo che la sua eredità continui a evolversi ben oltre l'ultimo fotogramma.
Ospitata in un iconico edificio di Frank Gehry, La Cinémathèque Française è un pilastro della cultura parigina che offre archivi di livello mondiale e mostre immersive al Musée Méliès. Questo paradiso del cinema unisce proiezioni quotidiane da tutto il mondo a un viaggio affascinante nell'eredità del pioniere Georges Méliès.
La Cinémathèque Française è chiusa il martedì, il 1° maggio, il 25 dicembre e per tutto il mese di agosto.
Le mostre del museo seguono l'orario festivo dalle 11:00 alle 20:00 nei giorni di Lunedì dell'Angelo, Ascensione, Lunedì di Pentecoste, 14 luglio, 1° novembre e 11 novembre.
L'ingresso è gratuito per bambini e ragazzi, con il secondo giovedì sera di ogni mese riservato all'ingresso gratuito per i minori di 26 anni.
Immersa nel paesaggio verdeggiante del 12° arrondissement e a pochi passi dalle rive della Senna, La Cinémathèque Française è un pilastro della cultura parigina che rimane facilmente accessibile da ogni angolo della città. La sua architettura sorprendente funge da faro per gli appassionati di cinema e per i viaggiatori, situata nel cuore del ben collegato quartiere di Bercy.
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