Primi piani di persone anziane nella galleria moderna del Musée de l'Homme per la mostra Le grandi epoche.

Le grandi epoche

  • Musée de l’Homme, Parigi
8 apr - 3 gen 2027

La fotografia toccante di Nikos Aliagas incontra la scienza biodemografica al Musée de l'Homme di Parigi, offrendo una magistrale meditazione sulla bellezza e sulla realtà biologica dell'invecchiamento. Questa mostra evocativa trascende la semplice ritrattistica per esaminare le profonde dimensioni sociali e storiche della longevità attraverso una lente raffinata ed esperta.

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La mostra Le grandi epoche (Les grands âges) presso il Musée de l'Homme rappresenta un raffinato dialogo curatoriale tra la precisione dell'indagine scientifica e la forza evocativa dell'arte visiva. Colmando il divario tra l'analisi forense e la dimensione intima, l'esposizione esplora la sfaccettata realtà della longevità attraverso tre pilastri tematici centrali: La storia naturale della vecchiaia, La vecchiaia oggi e E domani?. Questo approccio multidisciplinare, curato nel Foyer Germaine Tillion, supera l'osservazione clinica per trattare l'invecchiamento come una narrazione sociale e biologica costruita, sfidando il contemporaneo zeitgeist "anti-aging" con una profonda accettazione del passare del tempo.

Al cuore di questa installazione si trova una collaborazione senza precedenti tra lo stimato fotografo Nikos Aliagas e il biodemografo Samuel Pavard. Aliagas contribuisce con una serie di ritratti suggestivi e scene di vita quotidiana che catturano la dignità e le storie silenziose impresse sui volti degli anziani. Queste immagini sono intenzionalmente lasciate inalterate, fungendo da potente contrappunto a una cultura ossessionata dalla preservazione estetica. Intrecciata a questi elementi visivi poetici vi è la rigorosa ricerca di Pavard, le cui riflessioni scientifiche su memoria, demografia e salute forniscono una struttura portante, trasformando la galleria in uno spazio in cui la realtà biologica e l'emozione umana coesistono.

Il significato storico della mostra risiede nella sua capacità di contestualizzare l'evoluzione della specie umana attraverso la lente della trasmissione intergenerazionale. Esponendo reperti come calchi dentali, misurazioni scheletriche e taccuini di campo d'archivio, la curatela illustra come le categorie d'età non siano fisse, ma costruite attraverso consuetudini istituzionali e percezioni sociali. Viene evidenziato il ruolo essenziale che le generazioni più anziane hanno svolto nel corso della storia, anche in epoche caratterizzate da una minore aspettativa di vita, affrontando al contempo come le sfide moderne — quali crisi globali, epidemie e l'aumento dell'aspettativa di vita — stiano rimodellando il contratto sociale e la nostra responsabilità collettiva verso gli anziani.

In definitiva, Le grandi epoche raggiunge una profonda risonanza emotiva promuovendo la solidarietà intergenerazionale e la riflessione. La mostra invita i visitatori a incontrare lo sguardo di soggetti i cui occhi raccontano "mille storie", incoraggiando un passaggio dalla paura e dalla stigmatizzazione alla tenerezza e al rispetto. Attraverso l'inclusione di ausili per la mobilità come tecnologie quotidiane e testimonianze intime, l'esposizione ci ricorda che "le grandi epoche" sono una destinazione umana condivisa. Si conclude come una toccante meditazione sul posto degli anziani nella società, lasciando al pubblico il compito di contemplare il proprio rapporto con il tempo e la bellezza di una vita pienamente vissuta.

Punti forti

  • Ammira i ritratti suggestivi del celebre fotografo Nikos Aliagas che catturano la dignità e le storie silenziose degli anziani.
  • Esplora le rigorose riflessioni scientifiche del biodemografo Samuel Pavard sulla memoria, la salute e la longevità umana.
  • Esamina rari reperti antropologici, tra cui calchi dentali e misurazioni scheletriche, che contestualizzano l'evoluzione dell'invecchiamento.
  • Scopri i taccuini di campo d'archivio che illustrano come le percezioni sociali delle categorie d'età siano cambiate nel corso della storia.
  • Osserva la collezione di ausili per la mobilità presentati come tecnologie quotidiane essenziali che evidenziano il viaggio umano condiviso dell'invecchiamento.
  • Entra in contatto con le testimonianze intime di soggetti le cui esperienze di vita promuovono un profondo senso di solidarietà intergenerazionale.

Le grandi epoche: Domande frequenti

Sì, l'accesso alla mostra temporanea è solitamente incluso nel biglietto d'ingresso generale per il Musée de l'Homme.
I visitatori trascorrono generalmente tra i 45 minuti e l'ora esplorando il dialogo tra la fotografia di Nikos Aliagas e la biodemografia scientifica.
La fotografia per uso personale è consentita, ma chiediamo di disattivare il flash e di astenersi dall'uso di treppiedi per aiutare a preservare le opere d'arte e l'esperienza del visitatore.
Sì, la mostra è progettata per essere accessibile a tutti i tipi di pubblico, offrendo uno sguardo sensibile ed educativo sulle realtà biologiche e sociali dell'invecchiamento.
La mostra presenta il lavoro del fotografo Nikos Aliagas e gli approfondimenti scientifici del biodemografo Samuel Pavard.
Il Musée de l'Homme è completamente accessibile e tutti gli spazi delle mostre temporanee sono raggiungibili dai visitatori con mobilità ridotta.

Musée de l’Homme

  • Parigi

Svela i misteri dell'evoluzione umana al Musée de l'Homme, il principale museo di antropologia di Parigi situato nella splendida cornice del Palais de Chaillot. Fondato in occasione dell'Esposizione Internazionale del 1937, questo luogo iconico ospita mostre affascinanti che ripercorrono l'intera storia dell'umanità.

Orari

Orari di apertura

  • Il Musée de l’Homme è aperto dalle 11:00 alle 19:00 tutti i giorni tranne il martedì.
  • L'ultimo ingresso al museo è consentito fino a 45 minuti prima dell'orario di chiusura giornaliero.
  • La sede rimane chiusa in giorni festivi specifici, tra cui il 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre.

Giorni speciali

Il Musée de l’Homme è chiuso il martedì e specificamente il 1° gennaio, il 1° maggio, il 14 luglio e il 25 dicembre.

L'ingresso gratuito è offerto ai residenti nell'UE sotto i 26 anni e a tutti i minori di 18 anni, e ogni anno si svolgono eventi speciali ad accesso gratuito come la Notte dei Musei.

Le aperture nei giorni festivi includono il Giorno dell'Ascensione, il Lunedì di Pasqua, il 15 agosto e l'11 novembre dalle 11:00 alle 19:00.

Come andare

Il Musée de l’Homme è situato elegantemente all'interno del Palais de Chaillot sulla Place du Trocadéro, offrendo una destinazione culturale di prim'ordine nel 16° arrondissement con viste mozzafiato sulla Torre Eiffel. La sua posizione centrale lo rende eccezionalmente accessibile tramite l'ampia rete di trasporti pubblici di Parigi, garantendo un viaggio senza intoppi per tutti i visitatori.

  • Metro: Linee 6 e 9 fino a Trocadéro; utilizzare l'uscita "Avenue Paul Doumer – Musée de l’Homme" per l'accesso più diretto.
  • Bus: Linee 22 e 32 fino a Scheffer o Trocadéro; linee 30, 63 e 82 fino a Trocadéro; o linea 72 fino a Pont d'Iéna seguita da una breve passeggiata attraverso i Giardini del Trocadéro.
  • RER: Linea C fino a Champ de Mars – Tour Eiffel, che comporta una passeggiata panoramica attraverso la Senna tramite il Pont d'Iéna.
  • Navetta fluviale: Batobus, Bateaux Parisiens o Vedettes de Paris fino alla fermata Eiffel Tower, situata proprio dall'altra parte del fiume rispetto al museo.
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