Consigliata

Mummie
- Musée de l’Homme, Parigi
19 nov - 25 mag 2026
A partire da15,00 €

La stagione Corpo normativo presso il Palais de Tokyo rappresenta una profonda svolta curatoriale verso il riconoscimento radicale della vulnerabilità, della fragilità e della disabilità come elementi centrali dell'esperienza umana. In programma da aprile a settembre 2026, questo ambizioso ciclo di mostre sfida le pervasive strutture "abiliste" della società occidentale — sistemi che storicamente danno priorità alla velocità, all'autonomia e all'iper-produttività. Posizionando la deviazione dalla norma non come un difetto marginale ma come una forza creativa e sovversiva, la curatela ci invita a smantellare le gerarchie psicologiche e fisiche che categorizzano i corpi come "normali" o "anormali".
La forza della mostra è ancorata a diversi visionari contemporanei chiave che traducono queste complesse teorie sociali in esperienze sensoriali viscerali. L'artista Jesse Darling presenta Les Ambassadeurs, una serie di sculture ibride realizzate con materiali industriali usati che mettono a nudo la precarietà delle moderne strutture di dominazione. Nel frattempo, Benoît Piéron offre l'installazione Vernis à ombres, una sovversione onirica e inquietante dell'estetica sanitaria. Piéron utilizza materiali provenienti dall'ambiente ospedaliero per creare uno spazio sospeso e senza tempo che riflette il suo percorso personale con la malattia, trasformando la sterile neutralità dell'assistenza clinica in una celebrazione poetica del corpo instabile.
Approfondendo questa esplorazione dello spazio e dell'accesso, Joseph Grigely presenta This is where we are, un intervento site-specific che utilizza protesi concettuali per interrogarsi su come ci muoviamo attraverso l'architettura urbana. Occupando una sezione del Palais de Tokyo notoriamente inaccessibile, Grigely impone una riflessione sulle barriere istituzionali che escludono i corpi minoritari. A ciò si aggiunge la mostra collettiva Cheryl Marie Wade, The Queen-Mother of Gnarly, un tributo alla scomparsa attivista e poetessa americana. Attraverso le sue interviste recuperate e le opere di artisti contemporanei della scena crip di Berkeley, l'esposizione rivendica la storia di coloro che sono stati stigmatizzati e cancellati, trasformando la "disfunzione" in un'estetica fiera e militante.
In definitiva, Corpo normativo risuona con un'intensa profondità emotiva favorendo l'interdipendenza e l'empatia collettiva. Serve a ricordare che la fragilità è forse la condizione più ampiamente condivisa tra tutti gli esseri viventi, richiedendo solo tempo, un incidente o una malattia per spostare qualsiasi corpo al di fuori della norma stabilita. Passando dall'astratto al politico, la stagione riesce a trasformare la compassione in passione e la meccanica in fantasia. Questa non è solo una rassegna d'arte, ma un momento culturale trasformativo che amplia i confini della rappresentazione, immaginando un futuro in sintonia con la bellissima e condivisa impermanenza dei nostri stati e dei nostri ambienti.
Il Palais de Tokyo si erge come il più grande centro d'arte contemporanea d'Europa, un vivace punto di riferimento parigino dove mostre d'avanguardia e opere sperimentali sfidano i confini della creatività moderna all'interno di una cornice architettonica iconica.
Il Palais de Tokyo è chiuso al pubblico ogni martedì.
Le chiusure annuali si osservano il 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre.
La sede chiude in anticipo alle 18:00 il 24 dicembre e il 31 dicembre.
Il museo rimane aperto nei giorni festivi, inclusi il Giorno dell'Ascensione, il 15 agosto e il 14 luglio.
I visitatori possono venire il Lunedì dell'Angelo, la Domenica di Pasqua, l'8 maggio, l'11 novembre e il Lunedì di Pentecoste.
Un evento speciale notturno si tiene per la Notte dei Musei sabato 23 maggio 2026.
Situato nel prestigioso 16° arrondissement lungo le rive della Senna, il Palais de Tokyo offre un'accessibilità eccezionale tra la Torre Eiffel e gli Champs-Élysées.
Completa il tuo itinerario culturale nel 2026 con le 55 altre mostre imperdibili a Parigi.
Non perdere i 35 luoghi culturali emblematici che definiscono Parigi nel 2026.